Cortisolo e aumento di peso: quanto influisce davvero lo stress?
- silviafestanutrizionista
- 29 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Negli ultimi anni il cortisolo è diventato uno dei principali “imputati” quando si parla di aumento di peso, soprattutto a livello addominale.
Sui social si trovano spesso contenuti che attribuiscono allo stress la responsabilità diretta dell’aumento di grasso corporeo, come se bastasse avere il “cortisolo alto” per ingrassare.
Il cortisolo è un ormone fondamentale per la sopravvivenza: permette all’organismo di adattarsi alle richieste dell’ambiente, modulando disponibilità energetica, risposta immunitaria e funzioni metaboliche.
Il punto non è quindi eliminare il cortisolo — cosa impossibile — ma comprendere in quali condizioni lo stress può influenzare indirettamente il peso corporeo.

Cortisolo e aumento di peso: esiste davvero un legame?
Cos’è il cortisolo e perché viene prodotto
Il cortisolo è un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali in risposta all’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (asse HPA).
Questo sistema si attiva ogni volta che l’organismo percepisce una richiesta di adattamento:
non solo stress psicologico, ma anche:
restrizione calorica prolungata
allenamento intenso
carenza di sonno
malattia
infiammazione
cambiamenti ambientali
Il cortisolo ha diverse funzioni:
aumenta la disponibilità di glucosio nel sangue
favorisce la mobilizzazione dei substrati energetici
modula la risposta infiammatoria
contribuisce al mantenimento della pressione arteriosa
In condizioni fisiologiche, la secrezione di cortisolo segue un ritmo circadiano: è più alta al mattino e diminuisce progressivamente durante la giornata.
Lo stress può causare aumento di peso?
Lo stress, di per sé, non determina automaticamente un aumento di massa grassa.
L’eventuale aumento di peso dipende principalmente dal bilancio energetico nel medio-lungo periodo.
Tuttavia, lo stress cronico può influenzare alcuni fattori che rendono più difficile mantenere un equilibrio energetico coerente con i propri obiettivi.
Tra questi:
1. Regolazione dell’appetito
Il cortisolo interagisce con altri segnali coinvolti nella regolazione della fame, come leptina e grelina.
In alcune persone, periodi prolungati di stress possono associarsi a:
maggiore ricerca di alimenti ad alta densità energetica
aumento degli episodi di alimentazione emotiva
minore percezione dei segnali di sazietà
Questo non avviene in modo identico in tutti gli individui: alcune persone, al contrario, riducono l’appetito durante periodi di stress.
2. Qualità del sonno
Lo stress può compromettere la qualità e la durata del sonno.
La privazione di sonno è associata a:
maggiore appetito soggettivo
maggiore preferenza per alimenti ricchi di zuccheri e grassi
minore regolazione del senso di sazietà
Inoltre, dormire poco può ridurre l’energia percepita durante la giornata, influenzando il livello di attività fisica spontanea.
3. Livello di attività quotidiana
In condizioni di stress prolungato, alcune persone tendono a ridurre il movimento spontaneo (NEAT: Non Exercise Activity Thermogenesis).
Piccole variazioni quotidiane — meno passi, meno movimento, maggiore tempo sedentario — possono contribuire nel tempo a ridurre il dispendio energetico totale.
4. Comportamento alimentare
Lo stress può aumentare la probabilità di:
pasti irregolari
consumo più rapido degli alimenti
minore pianificazione dei pasti
maggiore frequenza di snack non programmati
Ancora una volta, non si tratta di un effetto automatico, ma di una possibile risposta comportamentale.
Cortisolo e grasso addominale
Spesso si legge che il cortisolo sarebbe direttamente responsabile dell’accumulo di grasso a livello addominale. In realtà, la distribuzione del tessuto adiposo è influenzata da numerosi fattori, tra cui predisposizione genetica, sesso, età, stato ormonale complessivo, livello di attività fisica e andamento del bilancio energetico nel tempo.
Il cortisolo interviene nel metabolismo energetico favorendo la disponibilità di substrati utilizzabili dall’organismo in situazioni percepite come impegnative o stressanti. Tuttavia, non agisce come un “interruttore” capace di determinare da solo un aumento di massa grassa in una specifica area del corpo.
In presenza di stress cronico, alcune modifiche comportamentali e fisiologiche — come alterazioni del sonno, variazioni dell’appetito o cambiamenti nel livello di attività quotidiana — possono rendere più difficile mantenere un equilibrio energetico coerente con i propri obiettivi. Nel lungo periodo, è l’interazione tra questi fattori a poter contribuire a variazioni della composizione corporea, non il singolo ormone isolato dal contesto.
Il punto chiave
Il cortisolo non è un “ormone che fa ingrassare”. È un ormone che aiuta l’organismo ad adattarsi. Quando lo stress diventa cronico, può influenzare indirettamente:
regolazione dell’appetito
qualità del sonno
livello di energia
scelte alimentari
comportamento quotidiano
Questi fattori, nel tempo, possono incidere sull’equilibrio tra energia introdotta ed energia consumata.



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